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Sono in stato di agitazione i lavoratori del porto di Cagliari, che hanno promosso per oggi un presidio davanti alla sede dell'Autorità Portuale, dalle 10.30 alle 13.30. Certezza dei livelli occupazionali e introduzione della clausola sociale nel cambio di appalti – è detto in una nota della Filt Cgil Cagliari – sono le due rivendicazioni prioritarie del sindacato che, con una lettera inviata a tutti i soggetti e le aziende coinvolte nel sistema portuale cagliaritano, ha chiesto un incontro urgente per risolvere la vertenza mantenendo i livelli occupazionali.

La preoccupazione della Filt Cgil – prosegue la nota – è cresciuta in seguito all'annuncio di licenziamenti da parte della Clp (Compagnia del lavoratori portuali), una decisione ingiustificabile secondo la Filt, visti i picchi di crescita del settore portuale nell'area di Cagliari.

Sulla protesta dei portuali, interviene anche la segreteria regionale Sul. "La situazione è ormai insostenibile: i lavoratori di Clp vogliono tutelare il posto di lavoro, visto l'annuncio di imminenti licenziamenti da parte della Compagnia Portuale che lamenta un calo di lavoro, mentre le altre aziende stanno assumendo nuovi lavoratori; chiedono che gli vengano pagati gli arretrati della tredicesima 2014 e della quattordicesima 2015 e le spettanze di stipendio accertate e certificate dall'Ufficio Provinciale del Lavoro di Cagliari. Non è più possibile che le crisi gestionali debbano ricadere sulle spalle dei portuali cagliaritani. È ora che tutte le aziende che operano nell'area portuale rispettano gli impegni assunti con l'Autorità Portuale e che si operi, tutti insieme, a salvaguardare l'occupazione e tutelare i diritti normativi e salariali dei lavoratori portuali".

"L'appello che vogliamo lanciare all'Autorità Portuale – spiega Roberta Massoni, segretario regionale Sul – è di agire con l'autorevolezza che la legge gli affida per trovare soluzioni idonee ai problemi che affliggono i lavoratori, chiediamo che si renda garante degli impegni assunti da parte di tutte le aziende che operano a Porto Canale e chiediamo di aprire un tavolo in merito con tutte le parti interessate. Abbiamo già proclamato lo stato di agitazione e siamo pronti a dichiarare lo sciopero se le richieste dei lavoratori rimarranno inascoltate". Al presidio di domani, parteciperà anche il segretario nazionale del Sul, Antonio Pronestì.