abbanoa-and-ldquo-depositi-cauzionali-legittimi-and-rdquo-ma-possibile-calcolo-errato

Abbanoa potrebbe dover restituire 450 mila euro ai circa 250 mila clienti che hanno pagato i depositi cauzionali su circa 11 milioni di euro di cauzioni già versate a fronte di 39,4 mln di euro che il gestore deve incassare da circa 430 mila clienti su 715 mila totali. E' l'effetto, ancora tutto da ufficializzare, del controllo effettuato dall'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (Aeegsi) sul calcolo utilizzato per definire il deposito. Un'incongruenza che vale 1,75 euro per la singola utenza domestica (5,21 euro per il non domestico) e che, nel contempo, "certifica di fatto che il principio del deposito cauzionale è legittimo e vanno pagati". Lo hanno spiegato l'amministratore unico e il direttore generale di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti e Sandro Murtas.
Sono, invece, 37 mila i clienti che hanno ricevuto i solleciti dal gestore perché non hanno pagato i depositi cauzionali per un ammontare di circa 2,7 milioni di euro. Si tratta di clienti che non hanno pagato in media anche quattro bollette ciascuno per un monte di insoluti complessivo per questo i clienti che si aggira su 157 milioni (427 mila fatture).
Da gennaio Abbanoa inizierà ad inviare il pagamento dei conguagli regolatori spalmati in quattro anni che valgono in media 155 euro a famiglia. Inoltre Egas ha chiesto ad Abbanoa di farsi carico dal 2016 dei depuratori industriali delle otto Zir, otto consorzi industriali, di diversi Pip e alcuni acquedotti rurali.
"I conti di Abbanoa godono di ottima salute – ha spiegato Ramazzotti -. A fine anno incasseremo 300 milioni di euro, 100 milioni in più rispetto all'anno scorso (209 mln). Ora stiamo ragionando con i consorzi ma come regola generale la depurazione va data al gestore e ora ci sono in sospeso alcuni rapporti".
Murtas ha sottolineato inoltre che "l'equilibrio finanziario patrimoniale di Abbanoa si sta consolidando: al momento dell'unificazione in un unico gestore si incassavano 100 milioni di euro".