Un mese fa avevano iniziato lo sciopero della fame poi sospeso dopo le rassicurazioni della Regione. Ma ora i gestori delle scuole paritarie tornano alla carica per i fondi. Preoccupati, avvertono, per la chiusura di una decina di istituti.
"Ad oggi, con l'ultima quota appena erogata, le scuole hanno percepito solo l'acconto relativo all'anno scolastico 2014/2015 – denunciano gli operatori – mentre l'ultima parte del contributo ministeriale di parità per l'anno 2013/2014 dovrebbe essere in arrivo a giorni. Per quanto riguardo invece il saldo relativo al 2014/2015 l'assessore ha confermato che le risorse originariamente previste nel bilancio di previsione 2014 sono state decurtate in misura considerevole in sede di assestamento di bilancio e pertanto non sono più disponibili".
E non basta. "Dei 18 milioni previsti per il 2015, attualmente ne verranno impegnati solo 10 milioni – dicono i gestori – con la possibilità di erogarne entro l'anno una soglia superiore ai 5 milioni di euro". Le scuole dell'infanzia paritarie non nascondono la loro preoccupazione nello scoprire che una cospicua parte di risorse, destinate alla gestione dell'anno scolastico scorso, non saranno più disponibili, "nonostante gli istituti abbiano già sostenuto le spese relative a tale periodo". Stessa preoccupazione "nel verificare che persiste ancora uno stato di incertezza sulla reale disponibilità di fondi per l'anno scolastico in corso".
"Nel frattempo – ricordano gli operatori – qualche altra decina di scuole dell'infanzia paritarie della Sardegna ha chiuso le attività, mentre una richiesta urgente di incontro congiunto con gli assessori alla Pubblica istruzione, al Bilancio e con il presidente della Giunta è rimasta a tutt'oggi inascoltata".







