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Nuove polemiche all'interno del Parco di La Maddalena sul Piano dell'arcipelago e sul provvedimento "Salva Budelli". "Quello del presidente Bonanno è solo un modo per apparire come 'salvatore' dell'isola e nascondere le vere responsabilità su come si sia arrivati a questa situazione – afferma il vicepresidente del Parco, Andrea Rotta -. Stiamo assistendo al colpo di coda di un amministratore che ha gestito l'Ente in modo monocratico e fallimentare, come hanno dimostrato chiaramente le vicende degli ultimi tre mesi".
"L'enfasi con cui il presidente ha cavalcato la vicenda Budelli – attacca – e l'atto dalla dubbia legittimità, sono il tentativo di far dimenticare due cose: abbiamo perso Budelli poiché il Parco non era dotato di un Piano di gestione e non ha potuto esercitare così il diritto di prelazione; Budelli godeva già di una tutela parziale che la metteva al riparo da qualsiasi speculazione, come è sempre accaduto su tutte le isole dell'Arcipelago".
Secondo Rotta "oggi la risposta dello Stato, dopo la perdita del diritto di prelazione e il forte imbarazzo per il mancato successo, è il Piano del Parco. Un documento atteso da 20 anni, in corso di elaborazione da cinque e giunto ieri al primo dei passaggi che lo porteranno all'approvazione: la presa d'atto da parte del Consiglio direttivo (insediatosi nello scorso luglio) di una proposta condivisa da parte tecnica e politica. Questa potrà ora essere portata in pubblicazione e messa a punto col contributo della collettività".
Riguardo poi all'incontro che si terrà a Roma il prossimo 12 novembre al ministero dell'Ambiente per discutere la lettera di intenti che anticipa la costituzione della Fondazione proposta da mister Harte, che ha acquisito l'isola, Rotta ribadisce che "parteciperemo a questo appuntamento solo se saranno convocati anche il Comune di La Maddalena e la Regione Sardegna. E' giusto che tutta la comunità sia coinvolta in una scelta come questa".