"Le prime chiusure di musei e aree archeologiche a Carbonia e nel Sulcis non sono altro che l'amara concretizzazione di quanto denunciamo, inascoltati, ormai dai primi mesi del 2015, riguardo il taglio delle risorse nella Finanziaria 2015 per la gestione dei siti museali e archeologici", lo denuncia Jose Moica, coordinatore regionale coop culturali Legacoop Sardegna, che chiede un intervento della Giunta e Consiglio.
"Con la comunicazione di chiusura dei servizi inviata dalle Amministrazioni locali ai gestori degli stessi, motivata dal taglio delle risorse da parte della Regione, è stato assestato un altro pesante colpo alla tutela e alla gestione del nostro patrimonio archeologico e culturale, impedendo ai visitatori di accedere ad alcuni tra i siti più attrattivi e rilevanti di tutto il territorio regionale, per la ricchezza delle collezioni e l'importanza e bellezza delle emergenze archeologiche – spiega -. Pesanti ripercussioni anche per una cooperativa storica di Legacoop, la Mediterranea infatti opera in questo difficile territorio ormai dal 2002 e che è arrivata a garantire complessivamente 22 buste paga, dall'1 novembre 13 operatori rimangono invece a casa".
Le cooperative di Legacoop del settore Cultura occupano 422 addetti sui circa 800 complessivi stimati.
Regione Sulcis, allarme Legacoop: “Chiudono aree archeologiche e musei”
Sulcis, allarme Legacoop: “Chiudono aree archeologiche e musei”







