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I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Sassari hanno sequestrato 174mila capi d'abbigliamento contraffatti e hanno denunciato cinque persone. Si tratta di illecite riproduzioni dei più noti modelli realizzati dai migliori marchi del settore.
Le indagini avevano mosso i primi passi lo scorso agosto, quando i finanzieri della compagnia di Sassari avevano fermato in una spiaggia del litorale nord-occidentale un venditore ambulante senegalese, trovato in possesso di numerosi articoli falsificati. Attraverso approfonditi controlli sui documenti di trasporto delle copie dei capi di griffe alla moda, i militari sono riusciti a ricostruire l'intera filiera di approvvigionamento e hanno individuato il vertice dell'organizzazione a Ludon, città nel sud della Gran Bretagna.
Le importazioni sospette sono state monitorate e seguite sino all'arrivo a Sassari, per essere poi intercettate prima di essere messe in vendita in cinque negozi cittadini, che avevano acquistato la merce contraffatta consapevolmente, con notevole risparmio rispetto ai costi dei capi originali. Si tratta del più ingente sequestro di merce contraffatta mai compiuto in Sardegna. 

All'organizzazione internazionale specializzata nella vendita di abbigliamento contraffatto avrebbero fruttato oltre 4 milioni di euro i 174mila capi che il comando provinciale di Sassari della Guardia di finanza ha sequestrato nei giorni scorsi. Si tratta del più grande sequestro di falsi griffati mai realizzato in Sardegna.
Un'operazione iniziata questa estate ad Alghero, con i controlli effettuati sulla merce messa in vendita in spiaggia da un venditore ambulante senegalese, e culminata con lo smantellamento di una vera e propria rete con base in Gran Bretagna e ramificazioni in tutta Europa.
"Siamo riusciti a risalire all'organizzazione grazie alle indagini sui dati di spedizione della merce e siamo arrivati al capo, un individuo residente a Luton – spiega il comandante della compagnia di Sassari, Giovanni Lupi – Da lì partivano le spedizioni per tutta Europa e per il mercato nazionale della merce di qualità altissima, destinata alla vendita in negozi insospettabili. Abbiamo fatto una serie di perquisizioni a Olbia, Castelsardo, nel resto dell'isola e in tutta Italia, la merce avrebbe potuto ingannare anche il più esperto e attento dei clienti".
I capi sequestrati venivano prodotti in Grecia e in Turchia e viaggiavano con regolari certificati di autenticità, anche questi falsi. A Sassari è stato scoperto un laboratorio in cui venivano applicati i marchi e le etichette delle aziende di abbigliamento più prestigiose. I cinque denunciati dalle Fiamme Gialle sono tre cittadini extracomunitari e due italiani.