Non c'è pace per il Consiglio regionale stretto fra ricorsi e controricorsi sui seggi, per effetto di una discussa legge elettorale più volte interpretata dai giudici amministrativi. E mentre si attendono ancora gli effetti di alcune azioni giudiziarie pendenti sul primo ribaltone che ha cambiato fisionomia alla maggioranza, escludendo quattro consiglieri regionali (tre centrosinistra e uno di centrodestra), la sentenza di ieri del Tar che esclude uno dei subentranti continua a minare la normale attività dell'Assemblea legislativa.
Oggi, infatti, il consigliere regionale di Fdi Gianni Lampis, messo fuori dall'Aula dalla sentenza del Tar, ha annunciato una diffida al presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, e al presidente della Giunta delle Elezioni, Eugenio Lai, con la quale intima a procedere a qualsiasi tipo di decisione per il subentro del ricorrente Giovanni Satta (Uds) "non essendo ancora note le motivazioni della sentenza in oggetto".
"Pertanto è da escludere, non essendo note le motivazioni, che la sentenza abbia disposto il subentro di Satta – aggiunge -. Al contrario si deve ritenere, in ragione della formulazione del dispositivo (annulla per quanto di ragione), che nella motivazione sia contenuta l'esplicitazione dell'attività che dovrà essere svolta: si può ipotizzare una verifica dei risultati da parte dell'Ufficio Centrale elettorale, riattivato per l'occasione, o da parte di altra Autorità Amministrativa".
Regione Ribaltone in Consiglio, Lampis fuori, Fdi diffida
Ribaltone in Consiglio, Lampis fuori, Fdi diffida







