abbanoa-and-ldquo-salvata-da-fallimento-con-pratiche-scorrette-and-rdquo-il-caso-in-consiglio

"Abbanoa si sarebbe salvata dal fallimento per insolvenza senza i ricavi indebiti ottenuti attraverso le 'pratiche commerciali scorrette' sanzionate dall'Antitrust?", lo chiede il capogruppo dei Riformatori – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, in un'interpellanza rivolta al presidente della Regione e all'assessore dei Lavori Pubblici.
L'interpellanza fa riferimento al provvedimento adottato il 16 settembre dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha rilevato "una lunga serie di 'pratiche commerciali' ritenute 'scorrette'" e comminato ad Abbanoa una sanzione da 1,080 milioni di euro, oltre all'imposizione di porre fine a tali pratiche entro trenta giorni dalla data di notifica del provvedimento.
La Regione, secondo il capogruppo, non può "esimersi dall'occuparsi delle preoccupanti vicende che interessano Abbanoa. Anche in qualità di socio, infatti, è tenuta, al fine di tutelare il valore dei propri investimenti, a fare quanto in proprio potere affinché la gestione della società sia la più efficiente ed efficace possibile, affinché i conti societari siano in ordine e affinché l'azienda si trovi in condizioni di piena operatività". Inoltre "un'eventuale interruzione del servizio comporterebbe, oltre agli ovvi disagi per la popolazione, immediati e gravissimi problemi di ordine pubblico".