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Stipendi arretrati, ma ancora nessun intervento della Regione: è la denuncia di Cgil, Cisl e Uil sulla situazione degli oltre milleduecento dipendenti dell'Aias e dalla Fondazione Randazzo.
Richieste e sollecitazioni nei mesi scorsi non sono bastate.
E da oggi i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori. Con un avviso: i dipendenti sono pronti anche a clamorose iniziative di protesta. "Mancano all'appello tre mensilità più una quattordicesima – spiega Fulvia Murru, Uil Sanità – i lavoratori hanno percepito lo stipendio che però si riferisce a luglio. Stanno continuando ad andare avanti con professionalità ed etica. Ma il clima sta diventando sempre più pesante".
Le due strutture sono convenzionate con le Asl. E chiaramente l'appello è rivolto alla Regione: "La convenzione è in scadenza a dicembre – spiega Murru – noi chiediamo che con il rinnovo sia previsto il pagamento di tutte le mensilità arretrate. Abbiamo più volte contattato la stessa Regione. Ma finora non ci sono state risposte concrete. Tutto tace".
Una comunicazione – spiega la sindacalista – è stata inviata alla Prefettura. E si aspetta nei prossimi giorni un incontro per ricomporre la vicenda.