L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico esprime la massima soddisfazione per no del Ministero, del 12 novembre scorso, al progetto di indagine geofisica 2D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.1 E.P.-SC” proposto dalla Schlumberger Italiana
L’associazione ambientalista aveva presentato l’ atto di intervento nel procedimento di Via (valutazione integrata ambientale), dando la possibilità a chiunque l’avesse richiesto di presentare un proprio analogo atto grazie all’invio di un fac simile.
Alla fine fra amministrazioni locali, comitati, associazioni, semplici cittadini a intervenire nel procedimento di Via contro il progetto Schlumberger Italiana “e abbiamo influito non poco sulle conclusioni negative del procedimento”, dichiarano gli ecologisti.
Successivamente la Commissione tecnica V.I.A./V.A.S. ha emesso il parere negativo il 7 novembre 2014, di fatto concludendo negativamente il procedimento e conseguentemente la procedura di richiesta di titolo per ricerca ed estrazione idrocarburi.
Ma non è ancora finita. Perché è ancora in corso il procedimento di V.I.A. relativo all’analogo progetto di indagine geofisica 2D – 3D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.2 E.P.-TG” proposto dalla Società Tgs-Nopec Geophysical Company Asa: l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico è ugualmente intervenuta nel procedimento e si può plausibilmente ipotizzare una conclusione negativa del medesimo tenore.
Netta e chiara l’opposizione delle amministrazioni locali e delle popolazioni rivierasche. “Gli speculatori dell’energia devono esser respinti una volta per tutte dal santuario naturalistico del Mediterraneo”, dichiara Stefano Deliperi; “lasciate in pace balene, delfini, tartarughe e ogni altro essere vivente del mare”.







