Il chiosco di legno dei giardini di via Montello, nel quartiere di Monte Rosello, a pochi passi dalla Questura di Sassari, è stato dato alle fiamme da ignoti. Un incendio di natura dolosa, durante la notte, lo ha letteralmente ridotto in cenere. Si tratta di vecchio capanno di sei metri quadrati. Tre anni fa era stato utilizzato durante le festività natalizie per l'installazione di un grande presepe in piazza Rosario, nel cuore del centro di Sassari.
Passate le feste, era stato trasferito all'interno dell'area verde intitolata alla memoria di Emanuela Loi, la poliziotta sarda vittima di mafia, morta nella strage di via D'Amelio in cui perse la vita il magistrato Paolo Borsellino. Il bungalow era diventato un punto di ritrovo abituale per gli anziani del quartiere, che lì si incontravano per giocare a carte e a dama o per scambiare due chiacchiere. I giardini, frequentatissimi, sono dotati di un piccolo parco giochi e di un chiosco per il ristoro. Tutti quegli anziani erano diventati compagnia abituale di mamme e bambini, che spesso e volentieri chiedevano di poter assistere alle loro sfide a dama o a "mariglia". Finché qualche sconsiderato non ha pensato di incendiarlo.
Il legno e il tetto in canne si sono bruciati in un attimo e le fiamme hanno raggiunto le cime degli alberi. Solo l'intervento dei vigili del fuoco ha impedito che l'episodio provocasse danni peggiori.







