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Un fondo di oltre 3,3 milioni per i lavoratori della Saremar, la compagnia che si occupa dei collegamenti con le isole minori. Il problema: la società è in liquidazione e la procedura per il nuovo affidamento è in corso.
In mezzo ci sono i dipendenti che chiedono garanzie per il loro posto di lavoro. Ora arriva l'intervento della Giunta regionale con uno stanziamento per il biennio 2016-2017.
Tutele per tutti, a partire dai lavoratori del cosiddetto turno generale, ovvero dei precari chiamati a prestazioni temporanee che non dovessero essere impiegati dal nuovo affidatario del servizio. Riguardo ai dipendenti amministrativi, invece, sono previsti meccanismi di riprotezione occupazionale consentiti all'interno delle società in house della Regione.
Altri 350mila euro all'anno saranno stanziati per le attività di vigilanza, monitoraggio e controllo – da affidare con procedura di evidenza pubblica – sul servizio di collegamento e per tutta la durata del relativo contratto. Ulteriori strumenti di tutela sono infine previsti dalla delibera per il personale della società di navigazione regionale che, alla data del 31 marzo prossimo, abbia maturato il minimo dei requisiti utili per il pensionamento e per questo non rientrerebbe tra i beneficiari della clausola di salvaguardia.
"Tutti gli altri dipendenti – ricorda l'assessore dei Trasporti Massimo Deiana – saranno tutelati dalla clausola sociale inserita nel contratto di servizio, a seguito dell'aggiudicazione del bando di gara inviato il 18 novembre scorso a Bruxelles per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea". Il futuro? "Adesso andiamo avanti con la procedura di affidamento del servizio che – assicura l'assessore – sono certo si dimostrerà adeguato e rispondente alle esigenze dell'intera comunità isolana".
Grande soddisfazione per i fondi destinati ai marittimi da parte dei due consiglieri regionali sulcitani Luca Pizzuto (Sel) e Pietro Cocco (Pd). "E' stato scongiurato il rischio – spiegano – che gli errori fatti dalla precedente amministrazione, che hanno portato alla liquidazione di Saremar, ricadessero sui lavoratori. Con questa delibera nessuno rimane a terra, tutti i lavoratori saranno tutelati e nessuno verrà lasciato solo: queste sono le azioni del centrosinistra di governo che mette al centro della politica la tutela degli ultimi e la salvaguardia del lavoro".