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"Una norma ad hoc per i precari siciliani. Senza un intervento analogo sono a rischio in Sardegna centinaia di posti di lavoro", è quanto sostiene il presidente della prima Commissione del Consiglio regionale, Francesco Agus (Sel), secondo il quale "l'emendamento alla legge di Stabilità annunciato dal sottosegretario Faraone in merito alla stabilizzazione dei 22mila precari impiegati negli Enti locali della Sicilia rischia di suonare come una beffa per le centinaia di lavoratori precari impiegati da anni negli uffici regionali e degli enti locali della Sardegna".
Dopo aver condiviso la preoccupazione delle forze sindacali per i precari, che domani pomeriggio davanti al Consiglio regionale daranno vita ad una manifestazione-presidio, Agus ha sottolineato che "senza l'avvio di un percorso legislativo congiunto del Parlamento e del Consiglio regionale non ci sarà futuro per le centinaia di precari che hanno necessità di una risposta immediata e che rischiano tra poche settimane di aggiungersi all'ampia schiera dei disoccupati sardi".
"La prima Commissione, unitamente alla seconda ed ai presidenti dei Gruppi consiliari, si è impegnata dall'inizio di questa legislatura – ha aggiunto Agus – a un serio esame del problema del precariato nel sistema pubblico sardo. L'analisi, conclusa il 14 ottobre con una risoluzione votata all'unanimità dalle due Commissioni congiunte, ha impegnato il presidente della Regione a proporre un percorso legislativo complessivo per affrontare il nodo del precariato e pianificarne il superamento e ad intraprendere con il Governo le interlocuzioni e le azioni necessarie ad ottenere, in considerazione della straordinarietà degli interventi previsti, opportune deroghe ai limiti assunzionali così come disciplinati dalla normativa statale".
"A questo proposito è stato presentato dal senatore Luciano Uras (Sel), e bocciato dalla commissione Bilancio del Senato, un emendamento molto più rigoroso rispetto alla proposta Faraone sotto i profili della finanza pubblica e del rispetto delle norme di spesa. Quello stesso emendamento – ha concluso Agus – sarà riproposto alla Camera dove è urgente e necessaria un'azione congiunta della Giunta regionale e dei Deputati sardi di ogni schieramento per la sua approvazione".