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"Non c'è nessun allarme terrorismo, i piccoli sbarchi di migranti sulle coste meridionali della Sardegna, che avvengono con frequenza quasi settimanale in particolare nel Sulcis, vengono attentamente monitorati". Lo ha precisato all'ANSA il comandate della Capitaneria di porto di Cagliari, in riferimento all'ipotesi di infiltrazioni di jihadisti tra i profughi che approdano sull'isola, provenienti soprattutto dall'Algeria.
"Anche se arrivano in piccoli gruppi e tra loro ci possono essere migranti provenienti da zone definite calde – ha spiegato Roberto Isidori – non per questo sfuggono ai controlli e all'attività che viene eseguita in mare e a terra da parte delle forze di polizia. Non abbiamo segnali di infiltrazioni di soggetti pericolosi. La nostra funzione principale è quella del soccorso. La situazione – ha ribadito il comandante della Capitaneria – è controllata costantemente dalle istituzioni.
Siamo tutti in stato di massima attenzione". 

"Ha fatto bene il comandante della Capitaneria di porto di Cagliari a precisare dopo le sue dichiarazioni di ieri. Serve vigilare, ma senza fare allarmismo.
L'Italia è il confine meridionale dell'Europa, ma penso che intelligence e forze dell'ordine stiano facendo il massimo per evitare infiltrazioni di terroristi". Lo afferma Antonio Satta, segretario dell'Unione Popolare Cristiana (Upc).
"Questo non toglie – sottolinea – che la Sardegna ha visto aumentare in modo esponenziale il numero di arrivi, e servirebbero anche più risorse per affrontarli".