Avrebbero ottenuto otto milioni di incentivi per la costruzione delle centrali a biogas di Decimoputzu e Guspini utilizzando documenti falsi. Questa una delle accuse sostenute dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari che ha coordinato le indagini della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.
Gli investigatori hanno sequestrato i due impianti e beni riconducibili agli amministratori per un valore di otto milioni di euro.
Dalle indagini sugli impianti sono emerse delle presunte violazioni alla normativa ambientale. Sarebbe stato documentato il trasporto e lo smaltimento irregolare dei residui della produzione di Biogas. In particolare – a quanto si è appreso – sarebbe stato accertato lo sversamento incontrollato su terreni e in acque lacustri prossime agli impianti che avrebbe generato una situazione di grave rischio di inquinamento ambientale del suolo e delle falde acquifere.
L’operazione di Finanza e Forestale ha portato complessivamente al sequestro degli impianti aziendali, tre fabbricati, nove terreni, quote di partecipazione in società, nove autoveicoli e vari conti correnti.







