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"Un treno fermo da 500 giorni, che viaggerà massimo a 86 chilometri orari essendo omologato per una velocità da Cinquecento", insomma "una farsa", costata 80 milioni di euro. Così Mauro Pili, deputato di Unidos, ha attaccato, in una conferenza stampa in piazza Matteotti, davanti alla stazione ferroviaria, il viaggio inaugurale dell'Atr 365, il treno veloce che arriverà a Sassari alle 13:05 "guadagnando appena tre minuti sul tratto Oristano-Sassari, e dieci minuti sul Cagliari-Oristano".
Per dimostrare che "l'operazione messa in campo dalla Regione è una bufala", l'ex presidente della Regione ha organizzato una "Carovana della verità" in contemporanea con il viaggio inaugurale. "Le Fiat Cinquecento arriveranno a Sassari quando entrerà in stazione il pendolino, se non prima", ha detto il deputato. "In giornata diffonderò il verdetto della Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie che ha stabilito chiaramente che il treno, fermo da 500 giorni, non può viaggiare". Secondo l'Agenzia, chiamata a dare l'autorizzazione per viaggiare, "un pendolino privo di cassa oscillante non può pendolare, quindi non può sostenere curve a velocità sostenuta.
Il treno deve fermarsi a San Gavino". Per questo, quello della Regione "è un abuso bello e buono messo in atto solo per scopi di ordine propagandistico. Gli annunci di un treno veloce sono l'ennesima farsa di una Regione, e di un assessore ai Trasporti, totalmente incapaci di gestire i trasporti con il continente e quelli interni". Come se non bastasse, ha aggiunto Pili, "per consentire questa presa in giro costata tanti soldi ai sardi, oggi le ferrovie della Sardegna sono bloccate per ragioni di sicurezza". 

"Era evidente a tutti prima ancora della partenza che il viaggio inaugurale del nuovo treno 'superveloce' comprato dalla Regione si sarebbe risolto in una figuraccia. Neanche il più livoroso degli oppositori, però, sarebbe stato in grado di immaginare una farsa come quella andata in scena questa mattina". Lo dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, commentando il tragitto inaugurale dell'Atr 365 che, a partire da domenica, entrerà in servizio sulla linea CagliariSassari. "Nonostante tutti gli accorgimenti adottati – sottolinea – per cercare di sfruttare fino all'ultimo i pochi chilometri orari concessi da una rete ferroviaria più adatta alle locomotive a vapore che ai costosi 'pendolini', a partire dalla soppressione delle fermate intermedie, il verdetto del cronometro è stato impietoso: dieci minuti di ritardo. Tra semafori rossi e passaggi a livello aperti, il viaggio dell'Atr si è ben presto trasformato in un'odissea, tanto che, al passaggio nella stazione di Oristano, i 150 chilometri all'ora di velocità con cui sarebbe dovuto transitare si sono ridotti a 110, con una media sull'intero tragitto che si è fermata sotto i 100. Il tutto senza quelle fermate intermedie che, da domenica, offriranno nuove occasioni per accumulare ritardi". Ma per Dedoni "il dato più incredibile è un altro: i 15 minuti accumulati da tutti gli altri treni in transito sulla tratta percorsa dal 'pendolino', che si sono dovuti fermare per dare precedenza al convoglio".