Una nuova ordinanza del tribunale di Nuoro conferma la legittimità degli slacci da parte di Abbanoa per le utenze plurimorose: i giudici hanno dato torto a un cliente di Orosei che per anni non aveva pagato il servizio idrico integrato, accumulando un debito di oltre 8mila euro, il quale dopo lo slaccio dell'utenza aveva fatto causa ad Abbanoa chiedendo un risarcimento danni di 5 mila euro. L'uomo dovrà pagare in favore del gestore unico anche 1500 euro di spese legali. L'utente moroso in un primo tempo aveva contestato i consumi, imputandoli a una perdita, e successivamente sostenendo che il contatore fosse guasto. Da parte dell'ente idrico però era arrivata la sospensione della fornitura. Da qui il ricorso presentato al tribunale di Nuoro contro Abbanoa sostenendo di aver subito danni, patrimoniali e non, per complessivi 5mila euro e chiedendo l'immediato ripristino della fornitura. In tribunale il legale dell'ente idrico, Giuseppe Macciotta, ha dimostrato la legittimità dell'operato dell'ente e l'infondatezza delle contestazioni della controparte.
"L'eccessività dei consumi – si legge nell'ordinanza del tribunale – risulta affermata soltanto genericamente attraverso congetture sulla base di elementi comunque non decisivi, oltre che non dimostrati. Il regolamento del servizio idrico integrato – sottolineano i giudici – riconosce la facoltà di procedere alla sospensione della fornitura in caso di ritardato pagamento di quanto dovuto". Questa è la seconda sentenza dei giudici di Nuoro in pochi giorni a favore di Abbanoa sulle utenze plurimorose. Giovedì scorso un utente di Budoni, era stato condannato a pagare l'addebito e le spese legali.
Regione Abbanoa, legittimo slacciare a plurimorosi
Abbanoa, legittimo slacciare a plurimorosi







