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Un tuffo in Coppa Italia per sentire un po' della vecchia aria della serie A. Senza la preoccupazione dei risultati di Crotone e Bari, le grandi rivali nella corsa al massimo campionato.
La seconda in classifica della B, il Cagliari, contro la capolista della A, l'Inter. Per giunta al Meazza: sulla carta non c'è storia. Ma Rastelli, nella conferenza stampa della vigilia, è stato chiaro: "Ce la giocheremo, abbiamo poco da perdere. Per molti ragazzi sarà la prima volta a San Siro, gli stimoli saranno enormi".
In realtà si giocherà anche pensando al campionato: sabato al Sant'Elia arriva il Bari, terzo in classifica. Vietato, dunque, spremere i "titolari". E spazio a chi è stato più fuori o a chi, vedi lo squalificato Di Gennaro, contro i pugliesi non ci sarà.
Formazione praticamente fatta: Cragno in porta (e Storari a riposo), Pisacane a destra e Murru a sinistra, con Benedetti e Krajnc difensori centrali. Regista Di Gennaro: ai lati Tello (ma questo è l'unico dubbio) e Deiola. Trequartista sarà Joao Pedro, mentre davanti sarà il turno di Cerri e Giannetti.
"L'Inter? E' una squadra di assoluto valore – ha spiegato il mister rossoblù – per qualità e possibilità di scelta. La gara è più difficile rispetto alla precedente, però mettiamo in campo una squadra competitiva".
Una bella serata, ma conta soprattutto il campionato. "A Livorno avremmo meritato di raccogliere di più – ha detto Rastelli tornando indietro alla gara di sabato scorso – ma tra le squadre retrocesse negli ultimi dieci anni siamo quella che ha fatto meglio: cadere e rialzarsi non è facile. Joao Pedro può giocare da centrocampista, solo il contesto era sbagliato.
Pensiamo a raccogliere quanti più punti possibile nelle prossime gare: dopo la sosta inizierà un altro campionato, con organici modificati e stravolti. Si azzera tutto, saranno 21 vere battaglie sportive, con altre 21 dure partite nelle gambe".