In vista della riforma degli enti locali i sindaci del Nord Sardegna mantengono alta la guardia e si compattano a tutela dell'autonomia della Gallura. Alla vigilia della discussione del testo nell'aula del Consiglio regionale, i sindaci dell'ex provincia di Olbia-Tempio si sono riuniti oggi nella sede della Provincia per discutere della strada da intraprendere per tutelare l'unità e l'autonomia raggiunta, con fatica, dai 26 Comuni galluresi.
"Attendiamo la presentazione degli emendamenti, per poi valutare il da farsi", spiega Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci e consigliere regionale di Forza Italia, che parla di una riforma "che, con un incremento degli Enti intermedi, va a far sparire il ruolo fondamentale dei piccoli Comuni, costretti a consorziarsi per garantire alcuni servizi indispensabili".
"Noi chiediamo che la riforma risponda alle esigenze di tutti i territori", spiega Antonio Satta, sindaco di Padru, "se questo non dovesse avverarsi la Gallura è pronta a insorgere per rivendicare le sue legittime aspirazioni", conclude.
"E' fondamentale individuare uno strumento legislativo che garantisca tutti i territori e che stabilisca tempi certi per il futuro", precisa il consigliere regionale del Pd Giuseppe Meloni, anche sindaco di Loiri Porto San Paolo.
"Rivendichiamo l'autonomia dei piccoli Comuni e chiediamo una rivisitazione della norma soprattutto nella parte che prevede l'obbligo associativo per l'espletazioni delle funzioni", spiega Emanuele Mutzu, sindaco di Monti, "e l'individuazione di nuove tipologie di Enti, come Ambiti territoriali strategici, che consentano a questo territorio di preservare una sua autonomia e non esser annesso alla provincia sassarese", conclude.
Regione Enti locali, sindaci Gallura in trincea
Enti locali, sindaci Gallura in trincea







