"La Regione si sta accanendo contro il diritto alla Salute nel Mandrolisai: con una delibera del 2 dicembre ci tagliano i fondi dell'84%, destinati inizialmente con una delibera del 2011 della Giunta alla Residenza sanitaria assistita (Rsa) di Desulo, per destinarli a strutture sanitarie di Cagliari e Nuoro. Noi non ci stiamo e continueremo la nostra battaglia contro questa politica regionale miope", la denuncia arriva al sindaco di Sorgono, Giovanni Arru, che assieme ad altri primi cittadini del territorio, ha scoperto "l'ennesimo scippo della Regione ai danni di un territorio dimenticato da tutti".
La delibera del 2011 della Giunta che destinava al Distretto sanitario di Sorgono 4,4 milioni di euro è stata rimodulata e la cifra concessa per il Distretto si ferma a 700 mila euro. "La Rsa non è mai stata fatta e a questo punto non si farà – prosegue il sindaco di Sorgono -, a noi hanno lasciato il contentino di 700mila euro, fondi che saranno destinati al Poliambulatorio di Desulo, trasformandolo così in Casa della Salute. Perché i restanti 3,7 mln non vengono investiti nel Mandrolisai? Questa è la dimostrazione della totale disattenzione della Regione nei nostri confronti: ci stanno togliendo i servizi ospedalieri e ora anche le risorse da destinare ai malati con servizi territoriali. Ma non ci stanchiamo di denunciare e se necessario torneremo in piazza".
"E' una delibera inaccettabile, come sindaci del Mandrolisai non abbiamo capito con chi la Regione ha concordato questo tipo di ripartizione di fondi – ha rincarato il sindaco di Meana Sardo e presidente della Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai, Angelino Nocco -. Questo territorio ha bisogno di una Rsa, i nostri cittadini viaggiano tutti i giorni in posti lontani per andare a trovare i lori cari. Dopo lo scippo dei servizi ospedalieri è arrivato un altro scippo che toglie un altro tassello al diritto alla salute dei cittadini di questo territorio".







