Omicidio colposo, è questa l'ipotesi di reato formulata dalla procura di Nuoro nei confronti di Giacomo Orritos, il 24enne alla guida ieri sera della Saab coinvolta nello scontro frontale sulla Statale 129 con una Wolksfagen Polo, in cui sono morti, una mamma di 35 anni, Antonella Galistu, di Bottidda, e suo figlio di un anno e mezzo.
All'origine dell'incidente ci sarebbe un invasione di corsia che potrebbe essere stato proprio Orittos a provocare. Sul fatto indagano gli agenti della polizia stradale guidati dal comandante Guido Coppola che procedono a ricostruire i fatti di ieri sera. In queste ore intanto l'anatomopatologo dell'ospedale San Francesco di Nuoro procede all'esame esterno sui cadaveri delle vittime.
Sarà lutto cittadino a Bottidda il giorno del funerale di Antonella Galistu, 35 anni, e di suo figlio Davide, di un anno e mezzo, morti ieri sera sulla statale 129 Nuoro-Macomer in uno scontro frontale tra due auto. Lo ha annunciato il sindaco Daniele Cocco, che non ha certezze però sulla data delle esequie.
La salma della donna e quella del piccolo sono ancora in obitorio, all'ospedale San Francesco di Nuoro, a disposizione dell'autorità giudiziaria, che potrebbe ordinare un esame esterno sui corpi delle vittime da parte del medico legale. A provocare l'incidente sarebbe stata un'invasione di corsia. Per questo la procura di Nuoro ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo, Giacomo Orittos, 24 anni di Bono, il conducente della Saab che proveniva dalla direzione opposta rispetto alla Wolksvagen Polo della donna morta nello schianto.
Bottidda, il paese in cui Antonella viveva da tre anni con il marito Adriano e il figlioletto, è una comunità sconvolta, così come Illorai dove la donna, impiegata negli uffici di una ditta di stoccaggio a Sassari, era nata. "E' una tragedia immane – dice all'ANSA il sindaco Cocco – non ci sono parole per confortare Adriano rimasto senza la moglie e senza il suo bambino. In queste ore ci stringiamo a lui e ai suoi familiari affinché con il calore della comunità possa trovare un pò di conforto". Adriano Pilu, titolare di un salumificio a Bottidda, è sotto choc: ieri sera viaggiava dietro la macchina della moglie, che lo aveva accompagnato a Nuoro per ritirare il mezzo dall'officina, ed è stato il primo ad accorrere al momento dell'impatto.
Ora il sindaco chiede più sicurezza sulla statale 129, una strada trafficatissima che porta da Nuoro a Macomer e Sassari, dove lui stesso viaggia tutti i giorni per andare al lavoro nel capoluogo barbaricino. "Il manto stradale – racconta – è stato rifatto da qualche settimana, ma ci sono ancora dei tratti in cui non è stata ripristinata la segnaletica orizzontale e la linea di mezzeria. Nel punto in cui c'è stato lo scontro, c'è un lungo rettilineo che si presta a grandi velocità, ma con la segnaletica si possono evitare tanti incidenti".







