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Hanno confermato le accuse di abusi sessuali al coach di Pallamano di Nuoro Roberto Deiana di 43 anni, le due ex atlete della squadra Hac di Nuoro, minorenni all'epoca dei fatti (dal 2011 al 2013),sentite stamattina nell'udienza del processo che si è svolto a porte chiuse davanti al collegio di giudici del tribunale di Nuoro (presidente Giorgio Cannas e a latere Tommaso Bellei e Sara Perlo). Le due atlete, una straniere e l'altra di Sassari, hanno parlato per tre ore davanti ai giudici, all'imputato e all'avvocato della difesa Francesco Lai e hanno esposto i fatti sin dall'inizio. La giocatrice straniera ha raccontato che Deiana, l'avrebbe molestata in diverse occasioni di trasferte nella Penisola dopo averla attirata in una stanza d'albergo con la scusa di visionare con lei delle fasi della partita. Mentre la giovane sarda ha parlato di un solo episodio in cui il coach avrebbe tentato un approccio. Le carte della vicenda giudiziaria, in mano al sostituto procuratore Giorgio Bocciarelli, parlano anche di alcuni messaggi via Facebook e di qualche messaggio audio alla ragazza straniera. "Perché mi baci sul collo?", è una delle frasi compromettenti, secondo l'accusa, pronunciate dalla ragazza nei confronti del coach in occasione di un allenamento nel campo scuola di Nuoro. Alla sua domanda seguono frasi incomprensibili di Deiana. Registrazioni sentite in aula durante la scorsa udienza e ritenute importanti dal pm, inattendibili invece per la difesa.
Secondo il legale di Deiana sarebbe stata la ragazza a provocare l'allenatore che avrebbe poi reagito con frasi equivoche, ma poco chiare. L'avvocato ha sostenuto che la conversazione sarebbe stata artefatta ad hoc dalla giovane tramite un taglia e cuci e che si tratterebbe di una macchinazione per "incastrare l'allenatore". Il coach ha sempre negato ogni addebito: "E' la vendetta di una mia ex giocatrice perché ho deciso di allontanarla dalla squadra", dice dall'inizio dell'inchiesta. Le ragazze stamattina si sono presentate in aula senza un avvocato e hanno dichiarato di non volersi costituire parte civile. L'udienza è stata rinviata al 5 aprile quando inizierà l'esame dei testi: 35 in tutto tra accusa e difesa, tra cui molte compagne di squadra delle due giovani.