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Nuovo allarme emissioni nello stabilimento Saras di Sarroch. Lo segnala il presidente del comitato scientifico di Legambiente Sardegna Vicenzo Tiana.
"Questa mattina – spiega l'ambientalista – sono arrivate diverse segnalazioni di un anomalo malfunzionamento, caratterizzato dall'emissione dalle torce dello stabilimento di fiamme molto alte, accompagnate da una intensa nuvola di fumo nerissimo. Probabilmente la situazione deriva da un imprevisto blocco degli impianti che ha provocato l'emergenza".
Legambiente ha segnalato subito l'accaduto alla direzione della Saras. Gli ambientalisti chiedono ora all'azienda "di attuare misure efficaci, consentite dalla tecnologia più innovativa, per evitare il ripetersi di tali fenomeni e ridurre le emissioni" e in generale più controlli sul polo industriale. 

"Non si è registrato alcun allarme emissioni". Lo spiega la Saras rispondendo a Legambiente Sardegna in merito alla nuvola di fumo nero che si è sollevata dalle torce dello stabilimento di Sarroch.
"Questo pomeriggio tra le 13.40 e le 14, è scattato il blocco di alcuni impianti in virtù di un meccanismo di sicurezza, attivato da una mancanza di aria negli strumenti – fa sapere l'azienda dei Moratti – Gli impianti sono rimasti fermi per venti minuti e dopo le opportune verifiche da parte dei tecnici, sono iniziate le operazioni di avviamento. Lo stop non ha riguardato invece la centrale elettrica Igcc, rimasta regolarmente in marcia".
In merito ai controlli la, Saras precisa: "Sarlux e il suo servizio prevenzione e protezione stanno monitorando costantemente i livelli di emissione, come avviene tutti i giorni, attraverso il sistema di rilevazione interno ed esterno al sito industriale. La conseguenza di tale stop è stato un aumento del carico di gas inviato ad una delle due torce, che ha fatto elevare il livello della fiamma. Il sistema di sicurezza non è mai stato in discussione: non si è verificato alcun incendio nè è suonata la sirena di emergenza".
Quindi la società aggiunge: "Salrux e il gruppo Saras ribadiscono l'impegno per continuare a migliorare le prestazioni ambientali in linea con le migliori tecnologie disponibili, come avviene da anni, nella convinzione che un'industria moderna sia compatibile con il territorio e il suo ambiente. Lo dimostrano, tra le altre cose, le risorse impiegate ogni anno, per adempiere alle normative e fare meglio delle stesse indicazioni di legge".