Tradizionale pranzo e cena della vigilia in famiglia all'insegna del buon cibo. Ma, complice il bel tempo, anche passeggiate all'aria aperta e tavolate in ristoranti e agriturismo. La vera novità del Natale 2015, secondo Confesercenti, è l'apertura straordinaria di locali sul mare. "Queste belle giornate di sole hanno spinto i ristoratori a fare uno strappo alla regola e tenere aperto per queste feste", riferisce Marco Sulis, presidente regionale dell'organizzazione di categoria.
Nonostante la crisi al pranzo e al cenone non si rinuncia.
Per il Natale i sardi spenderanno oltre 26milioni di euro, per una media di 37 euro a famiglia. Il 67% dei quali sarà destinato ai prodotti agroalimentari sardi. E' quanto emerge da una indagine di Coldiretti Sardegna. Secondo l'organizzazione di categoria sarà una festa segnata dal consumo sempre più consapevole. Prodotti possibilmente locali, piatti tradizionali e un occhio a etichette e tracciabilità degli ingredienti. Come seconda portata il piatto forte resta la carne di agnello interamente prodotto nell'isola, si stima che sulle tavole ce ne saranno 150 mila, per una spesa media di 11,5 euro a famiglia, circa il 33% della spesa. Durante le feste il mercato richiederà poi 800 quintali di salumi, di cui solo il 50 per cento è sardo, 800 di formaggio, made in Sardegna all'85 per cento, 1.000 di pasta, 30 per cento sarda. Ancora, 150 mila panettoni, sardi per appena il 5 per cento, 800 quintali di mandarancio di cui solo la metà arrivano da frutteti e impianti dell'Isola, 400 mila spumanti, 33 per cento sardi, 400 mila bottiglie di vino, 80 per cento locale.
"Il consumatore è sempre più attento all'etichetta e all'origine del prodotto – sottolinea Battista Cualbu, presidente Coldiretti – questo riguarda non solo l'agnello Igp di Sardegna ma tutto l'agroalimentare". Le festività natalizie confermano il buon andamento dell'agroalimentare e di quello sardo in particolare. "Il locale è sinonimo di garanzia e genuinità: merito del lavoro dei nostri produttori ed incentivato dal rapporto diretto e di fiducia con il consumatore che si è instaurato grazie ai Mercati di Campagna Amica. Da non trascurare anche il miglior rapporto prezzo-qualità", precisa il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba.
C'è anche chi rinuncia al Natale in famiglia per passare quelle ore con i più sfortunati e dando una mano a servire i pasti. Alla mensa della Caritas a Cagliari sono attese almeno 250 persone nella tavole imbandite dove i volontari serviranno fregola e calamari e agnello al forno. Il Natale sarà festeggiato anche al carcere minorile di Quartucciu il 24, con una cena che vede assieme i ragazzi, volontari e personale dell'istituto. Non sono che due tra le svariate iniziative organizzate nell'isola per rendere il Natale anche solidale.
Economia Natale, agnello e vino made in Sardinia
Natale, agnello e vino made in Sardinia







