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La Sardegna non ha i problemi di smog di Roma o Milano. Ma si allineerà alle misure di lotta e prevenzione all'inquinamento sancite dal protocollo istitutivo del Comitato di coordinamento ambientale delle regioni e delle città metropolitane. Gli obiettivi? Abbassamento dei limiti di velocità di 20 km/h nelle aree urbane, sistemi di incentivo all'utilizzo del trasporto locale, riduzione di due gradi centigradi delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati, limitazione dell'utilizzo della biomassa per uso civile dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento.
L'intesa a livello nazionale è il principale risultato dell'incontro, a Roma, del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti con governatori e sindaci delle grandi città. Per l'isola c'era l'assessore all'Ambiente Donatella Spano. "I partecipanti al tavolo del Ministero hanno sottolineato come nessuna delle Regioni parta da zero per cui la dovuta attenzione ai dati non deve essere trasformata in facile allarmismo – spiega l'esponente dell'esecutivo Pigliaru – Per esempio è stato affermato che è importante monitorare i PM 2.5, oltre i PM 10, cioè le polveri sottili. L'Arpas già lo fa, effettuando i controlli attraverso diverse stazioni, tra cui quelle Cagliari e Sarroch".
La Regione è già in azione. "La Sardegna – continua Spano – ha esportato un messaggio di qualità della vita e questa parte dall'aria che respiriamo. Il Piano di qualità dell'aria è in fase avanzata di predisposizione e verrà approvato in tempi brevi. E come da documento si interverrà sulle principali sorgenti emissive per ridurre i livelli degli inquinanti laddove esistano situazioni di superamento dei valori limite. La qualità dell'aria è una nostra priorità".
La Sardegna ha detto sì al coordinamento nazionale. Tra gli obiettivi fissati a Roma la riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze, incrementando l'efficienza energetica e agevolando il passaggio a combustibili meno inquinanti. Si punta a rinnovare il parco mezzi del trasporto pubblico e di servizio pubblico in esercizio e a promuovere una rete di ricarica elettrica efficiente soprattutto nelle aree metropolitane. Tra le misure, anche la promozione di buone pratiche in ambito agricolo e la condivisione dei dati sulla qualità dell'aria in tempo quasi reale.
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