Due settimane e mezzo per approvare il riordino degli enti locali, poi l'Aula dovrà necessariamente prendere in esame la leggina che autorizza l'esercizio provvisorio per i primi due mesi del 2016, evitando così il blocco dei pagamenti.
Una strada tutta in salita per il testo della riforma che questo pomeriggio torna in Consiglio regionale stravolto dagli emendamenti della Giunta e senza alcun accordo tra maggioranza e opposizione. Anzi il centrodestra è sempre più deciso a dare battaglia: ai circa 300 emendamenti presentati finora se ne aggiungeranno altri 1.000.
Il secondo passaggio in Commissione, che oggi conclude l'esame degli emendamenti, non è servito a sfoltire la valanga di richieste di modifica al testo e non si è arrivati ad alcuna sintesi tra gli opposti schieramenti, ancora distanti sui punti cruciali della riforma. Tra questi il ruolo e l'istituzione della sola città metropolitana di Cagliari e la transizione dal vecchio al nuovo modello territoriale con le quattro Province storiche ancora operative.
Slitta a martedì 12 alle 16 la discussione in Aula sulla riforma degli enti locali e nella stessa giornata è previsto anche il via libera all'esercizio provvisorio di bilancio per gennaio e febbraio, in attesa dell'esame della Finanziaria 2016.
Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo dopo la richiesta della commissione Autonomia di avere più tempo per confrontarsi sulla valanga di emendamenti presentati al testo, circa 4.000 solo quelli dell'opposizione.
La Giunta, nel frattempo, preme sull'acceleratore per l'approvazione dell'esercizio provvisorio per due mesi: il provvedimento approderà direttamente in Consiglio martedì prossimo, senza passare in commissione Bilancio, consentendo così alla Ragioneria generale di effettuare i pagamenti.







