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La raccolta fondi degli imprenditori del Nord Sardegna, guidata da Federalberghi-Confcommercio territoriali, per cercare di trattenere Ryanair ad Alghero non convince Confesercenti che frena gli entusiasmi. "Non è passato molto tempo dal fallimento dei tentativi di creare accorpamenti o di autofinanziarsi per porsi come alternativa nel difficilissimo ruolo di 'fare' trasporto passeggeri. Basti pensare al fallimento di GoinSardinia, ma anche il tentativo, morto prima di nascere, di acquisire la Saremar".
A sollevare perplessità è il presidente Assoturismo Sardegna, Sandro Salerno, che chiama in causa la Regione e lo Stato, puntando ad un confronto, allargato alle imprese, con la compagnia low cost. "Il problema nasce tutto da quanto, evidentemente, i sardi abbiano la memoria corta – attacca – Certo, quella degli imprenditori sardi come in altre occasioni è un'iniziativa lodevole, ma seppure si riuscisse a raggiungere la cifra richiesta e un accordo con la compagnia irlandese resterebbe comunque il problema per gli anni a venire. La mancanza di informazioni certe e dettagliate del motivo per cui Ryanair intenda ridimensionare la sua presenza ad Alghero non è chiara e non vi è stato modo di aprire un tavolo di confronto.
Per non ripetere gli errori del passato – aggiunge Salerno – sarebbe opportuno instaurare un dialogo con Ryanair e un tavolo imprendotori-Regione per l'attuazione di un programma operativo e finanziario almeno biennale. Inoltre non si può continuare a pensare di risolvere il problema trasporti da soli: una volta ci pensano gli imprenditori, una volta la Regione, ma mai lo Stato.
Quante volte si dovrà sopperire alla massima istituzione che tace da sempre, prima di vedere soluzioni definitive? È necessario che si intavolino al più presto delle trattative a livello nazionale – conclude Salerno – coinvolgendo il mondo imprenditoriale e istituzionale, affinché si inneschi una volta per tutte la miccia che porterà a risolvere in maniera definitiva il problema".