"L'unica novità? L'aumento delle tasse". Così il coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci, commenta la Finanziaria 2016 presentata oggi dalla Giunta Pigliaru.
"Noi abbiamo ridotto l'Irap del 70%, loro appena insediati l'hanno aumentata e nel secondo anno la aumentano di nuovo insieme all'Irpef. Altro che azioni per la ripresa – attacca l'ex presidente della Regione – fanno l'esatto contrario di ciò che si dovrebbe fare per dare ossigeno alle famiglie ed alle imprese ed aumentano una pressione fiscale già oltre il livello di guardia. I sardi vengono tassati e indebitati con un mutuo da 700 milioni di euro per coprire la grande impostura sulle entrate. Dopo due anni di bugie, emerge che gli unici soldi della vertenza entrate sono quelli già ottenuti grazie ai nostri ricorsi alla Corte Costituzionale e già iscritti in bilancio.
Dalle trattative, secondo loro sempre serie e concrete, dagli annunci di vittoria e dall'accordo patacca invece non è arrivato neppure un centesimo. Al contrario, il Governo, oltre che comportarsi da debitore insolvente, scippa al creditore-Sardegna altri 700 milioni senza che la Giunta regionale batta un colpo".
Gli fa eco la vice capogruppo di Fi in Consiglio regionale, Alessandra Zedda. "Le risorse in più? Le uniche nuove entrate sono quelle dell'aumento dell'Irpef e dell'Irap. Non certo ciò che ancora ci deve dare lo Stato. A questo si aggiunge il debito per il mutuo che la Giunta ha contratto, gravandolo sul bilancio della Regione e quindi sui sardi. Continuano i tagli dello Stato con quasi 700 milioni di accantonamenti sottratti al bilancio.
Sarebbero questi i benefici di quello che è ormai agli occhi di tutti l'accordo patacca Renzi-Pigliaru? Non vorremmo – conclude Zedda – che nella manovrabilità annunciata dall'assessore Paci siano ricompresi sprechi contrabbandati come spese obbligatorie.
Clamorosa la confessione involontaria della Giunta regionale sul mancato avvio di alcune strategie, come Iscola e della valorizzazione del patrimonio immobiliare".
In attesa di conoscere i dettagli della Finanziaria 2016, la Cisl intravede "segnali non particolarmente positivi che arrivano per il sistema economico e sociale regionale. Una Manovra in apnea con limitata forza propulsiva, difficilmente in grado di mettere in azione un'autonoma e forte politica di sviluppo".
"Dai primi annunci sembra di capire che anche questa nuova Finanziaria regionale rispetterà la tradizione degli ultimi anni – osserva la segretaria generale del sindacato sardo, Oriana Putzolu – risorse regionali non manovrabili e rimando totale della spesa per lo sviluppo alle annualità 2016 della programmazione comunitaria e del Fondo di sviluppo e coesione (Fsc)". Per la leader della Cisl, "l'unica novità importante" riguarda gli aumenti Irpef e Irap, "un pesante intervento che graverà su una parte dei contribuenti sardi per colmare il disavanzo della sanità sarda, con il forte rischio di risucchiare dentro la povertà relativa fasce di popolazione (lavoratori e pensionati) in questo momento al riparo".
Perplessità anche sul fatto che "le uniche risorse per investimenti, politiche attive, interventi sul sociale, siano quelle dei programmi operativi dei diversi settori, il fondo sivluppo e coesione, oltre al mutuo autorizzato dalla scorsa finanziaria. Preoccupa, poi, la tempestività della spesa: quella comunitaria è legata alle procedure previste da Bruxelles, che impongono giustamente avvisi, selezioni e graduatorie, richiedenti mesi di tempo prima di avviare effettivamente la reale spesa sul territorio – sottolinea Putzolu – e quella delle opere pubbliche determina una notevole distanza tra momento dello stanziamento e reale cantierabilità delle stesse opere".
"Altro che rigore, c'è solo il grigiore della nebbia che avvolge l'azione della Giunta regionale che non sa da che parte andare". Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Pietro Pittalis, commenta le dichiarazioni del presidente Francesco Pigliaru sulla Finanziaria 2016.
"Nessuna azione per il lavoro, nessuna luce per le imprese, per le famiglie. Solo annunci per coprire quelli dell'anno precedente rimasti inevasi. Tra i vari fallimenti spicca quello sulla scuola: avevano ereditato già un piano per l'edilizia scolastica pronto a partire e invece lo hanno disfatto per sostituirlo solo con un programma di comunicati stampa mensili.
La nebbia – prosegue Pittalis – diventa buio pesto quando si parla dei rapporti con lo Stato: i dati smentiscono due anni di menzogne, di finte vittorie. Se avessero avuto più soldi dal Governo, se davvero non avessero aumentato gli sprechi, non avrebbero la necessità di ricorrere al solito repertorio della sinistra: quello delle tasse. Più che una proposta di legge Finanziaria quella annunciata oggi dovrebbe essere l'allegato della lettera di dimissioni dell'assessore al bilancio e non solo sue. I signori della Giunta continuano a propinare annunci, conferenze stampa, ma non si può fare gli economisti senza economia, i sardi senza la Sardegna. La Finanziaria è da riscrivere e, sperando che oltre alla slide esista anche un testo definitivo – conclude Pittalis – lo faremo al più presto, sperando in un sussulto di dignità anche da parte dei consiglieri del centrosinistra eletti dai cittadini, che non possono dire una cosa nei territori e farne un'altra a Cagliari".







