Dai frigoriferi alle lavastoviglie, passando per forni e cappe. La Sardegna nella top ten nazionale nel trattamento di rifiuti elettrici ed elettronici. L'isola è al nono posto in Italia con 3.430 tonnellate di materiale gestito, pari a 3.711.000 kWh di energia risparmiata e 34.200 tonnellate di CO2 non immesse nell'atmosfera.
Sono i dati 2015 di Ecodom, Consorzio che si occupa di questo particolare settore di smaltimento. Nel dettaglio si tratta di 1.326 tonnellate di R1 (frigoriferi e condizionatori), 2.047 di R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni, scalda-acqua), due di R3 (TV e monitor) e 19 di R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica, apparecchi di illuminazione).
A livello nazionale le cifre dell'anno passato evidenziano, rispetto al 2014, un incremento del +3,3% dei Raee trattati dal Consorzio, con uno straordinario beneficio per l'ambiente: le materie prime seconde (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo delle 78.400 tonnellate di elettrodomestici trattati, hanno consentito un risparmio di quasi 89 milioni di kWh di energia elettrica, equivalenti al consumo annuo di elettricità di una città di oltre 70.000 abitanti.
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