"Difficile attuare politiche di rilancio economico se non siamo in grado di tenere sotto controllo le spese della sanità", all'incontro con i sindacati e le associazioni del mondo produttivo l'assessore regionale del Bilancio, Raffaele Paci, è stato chiaro: "In tre anni dobbiamo coprire il disavanzo della sanità, speriamo nel 2018 di poter spendere di più negli altri settori".
Sulle tasse: "Ho chiesto un sacrificio temporaneo alle imprese (Irap) e ai cittadini (Irpef). Da assessore al Bilancio l'ho fatto con difficoltà e travaglio intellettuale – ha aggiunto Paci – perché sull'Irap in particolare avevo annunciato una riduzione permanente, e dire oggi che la rimettiamo non mi fa piacere. Se lo faccio e perché no altre soluzioni". Dopo gli interventi di sindacati e associazioni, l'assessore ha annunciato che lunedì manderà l'allegato tecnico della finanziaria a ciascuno di loro, mentre il Consiglio regionale l'avrà a disposizione già da domani. Quindi ha ribadito "l'esenzione da Irap per le nuove imprese" e ha ricordato che "nel 2016, a luglio, avremo la Asl unica".
Infine, un riferimento agli accantonamenti, "il tema vero del 2016": "Anche le Regioni a Statuto speciale devono contribuire al risanamento del debito pubblico nazionale, la Sardegna deve contribuire con 600 milioni di euro. Possiamo di certo discutere sul quantum". Nel 2015 sono stati introdotti farmaci innovativi e costosissimi: "Per far fronte alle spese – ha ricordato Paci – lo Stato ha erogato 500 milioni alle Regioni a Statuto ordinario e niente a quelle a Statuto speciale. A fronte di queste spese in più lo Stato dovrebbe ridurre la quantità degli accantonamenti dovuti dalla Regione Sardegna".
Regione "Sacrificio Irpef e Irap momentaneo”
"Sacrificio Irpef e Irap momentaneo”







