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"Il Ministero non ha ancora stabilito a chi assegnare l'incarico di direttore dei penitenziari di Nuoro e Tempio, pertanto la dottoressa Carla Ciavarella, che avrebbe dovuto lasciare la Sardegna domani per tornare all'Istituto Superiore di Studi Penitenziari a Roma, opererà ancora per qualche tempo in regime di prorogatio". Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme, esprimendo "perplessità in merito alla mancata individuazione di almeno due Direttori per le realtà detentive della Sardegna entrambe destinate ai cittadini privati della libertà in Alta Sicurezza".
"In Sardegna – afferma – la carenza di direttori è il problema principale, è una questione che deve trovare una soluzione ancor prima di quella, altrettanto spinosa dell'assenza di un Provveditore assegnato all'isola. Gli Istituti Penitenziari, specialmente adesso che accolgono un crescente numero di detenuti sottoposti a particolari limitazioni, necessitano di interlocutori stabili. Gli incarichi doppi e tripli, anche se le persone sono altamente qualificate, non permettono ai Direttori di effettuare i colloqui con i detenuti quando questi ne fanno richiesta. Il più delle volte le problematiche si accavallano senza una soluzione il che può generare situazioni di tensione o di difficile controllo".
"Dopo la chiusura di Iglesias e Macomer, peraltro assegnati a Direttori con altri incarichi, gli Istituti Penitenziari sono 10 ma i responsabili sono solo 6. E' quindi indispensabile trovare al più presto almeno due direttori, anche in considerazione della difficoltà a raggiungere Nuoro e Tempio. Una soluzione potrebbe arrivare il 21 gennaio – conclude Caligaris – quando è prevista una riunione al Ministero con i Provveditori per esaminare le problematiche organizzative".