Da oltre un'ora i lavoratori dell'ex Alcoa, al suono dei caschi da lavoro sul pavimento del settore partenze dell'aeroporto di Cagliari-Elmas, intonano slogan contro la multinazionale dell'alluminio e contro il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, definito "burattino".
Ma anche "lavoro, sviluppo, occupazione" e "un operaio, una famiglia". Operai e sindacati sono a Cagliari per chiedere notizie alla Giunta Pigliaru sulle decisioni di Glencore, società che lo scorso ha siglato l'intesa per riavviare lo stabilimento e che, come chiarito il 22 dicembre scorso al Mise dal ministro Federica Guidi, ha tempo fino al 22 gennaio per accettare, dopo il via libera della Commissione Ue, le condizioni sul prezzo competitivo dell'energia.
Dopo il blitz in aeroporto i lavoratori si recheranno in viale Trento a Cagliari dove una delegazione dovrebbe essere ricevuta dal presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru.
Una delegazione sindacale di operai dell'Alcoa di Portovesme è stata ricevuta dal presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, nella sede della Giunta, in viale Trento a Cagliari.
I sindacati di categoria chiedono notizie sulle decisioni di Glencore, società che lo scorso anno ha siglato l'intesa per riavviare lo stabilimento del Sulcis, e che ha tempo fino al 22 gennaio per accettare, dopo il via libera della Commissione Ue, le condizioni sul prezzo competitivo dell'energia.
I lavoratori sono partiti stamattina dallo stabilimento di Portovesme, ma prima dell'incontro in Regione si sono fermati in aeroporto, ad Elmas, per un blitz durato due ore.







