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"Il presidente della Regione si è impegnato per interloquire con la Difesa e capire se la decisione del comando tedesco di abbandonare la base di Decimomannu a fine 2016 può essere recuperata o meno. Inoltre sentirà nuovamente i sindaci per portare al Governo delle proposte per un'eventuale migliore utilizzazione della base militare". Lo ha detto all'ANSA il sindaco di Decimomannu, Anna Paola Marongiu, che oggi in Viale Trento ha partecipato ad un incontro, con altri sindaci del territorio e con i sindacati, convocato dal presidente della Regione, Francesco Pigliaru.
"Dobbiamo essere pronti per dare respiro al territorio – ha aggiunto – L'obiettivo è completare l'integrazione della base che potrebbe diventare, nel caso fosse confermata questa scelta da parte dei tedeschi, un polo economico integrato per portare avanti la ricerca e non solo le attività militari".
La base di Decimomannu impiega circa duemila persone tra civili, militari e indotto: 63 lavoratori civili dipendono direttamente dai tedeschi e a fine anno rischiano il licenziamento.
Nel territorio, inoltre, verrebbe a mancare almeno il 50% del volumi d'affari di tutto il sistema economico. 

"L'interlocuzione con il Governo nazionale sulla presenza militare in Sardegna è aperta e intensa. Per quanto riguarda la Base di Decimomannu, nella comunicazione fatta alle istituzioni locali il Comando tedesco ha illustrato motivazioni che nulla hanno a che fare con la condizione specifica della Sardegna. Ciò detto, rimane la nostra disponibilità a valutare eventuali richieste che arrivino dai tedeschi come dal Governo italiano, finalizzate al mantenimento della loro presenza. Valutazioni che faremo in intesa con le comunità interessate". Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru, che oggi ha incontrato gli amministratori di alcuni dei territori coinvolti nelle attività legate alla Base aerea di Decimomannu, ricevuti insieme alle rappresentanze sindacali.
Pigliaru ha ricordato le posizioni della Giunta approvate e votate nel luglio 2014 dal Consiglio regionale. "Ci siamo impegnati a perseguire il riequilibrio e il ridimensionamento della presenza militare in Sardegna, così come a lavorare per la riconversione dei poligoni nel segno della ricerca e dell'innovazione. La situazione di Decimo sottolinea la nostra posizione. Le Basi – ha concluso il presidente della Regione – diventino occasione per catalizzare investimenti in ricerca, innovazione e tecnologie che, nate in ambito militare, possono essere sviluppate in senso duale, così da essere utili all'intera società".