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Proseguono le notifiche degli avvisi di conclusione dell'indagine preliminare dell'inchiesta-bis sul presunto utilizzo illecito dei fondi destinati ai gruppi dei Consiglio regionale della Sardegna. Dopo quelli partiti a metà dicembre e destinati a 38 dei 43 consiglieri ed ex consiglieri di vari partiti, in queste ore stanno arrivando anche quelli agli esponenti dell'ex gruppo di Alleanza Nazionale della legislatura 2004-2009.
Anche per i cinque indagati di An l'accusa formulata dal sostituto procuratore Marco Cocco è di peculato: il pm contesta a Ignazio Artizzu spese per 186 mila euro, 165 mila per Antonello Liori, 163 mila a Giovanni Moro, 120 mila a Matteo Sanna e 143 mila a Mario Diana. Quest'ultimo è già sotto processo anche come capogruppo del PdL per l'utilizzo dei fondi nella legislatura successiva, quella dal 2009 al 2014.
Con la chiusura delle indagini anche nei confronti dei cinque esponenti di An si è conclusa la fase d'inchiesta preliminare nell'ambito del l'inchiesta bis, ma in Procura ci sarebbero già aperti anche altri fascicoli con nuovi filoni d'indagine sempre legati alle presunte spese illecite del Consiglio regionale.
Costola dell'inchiesta nata dal gruppo misto che ha coinvolto 20 ex consiglieri, alcuni sotto processo altri già condannati o assolti, l'indagine bis era nata dalla testimonianza di Adriano Salis, poi condannato, davanti al Gup Cristina Ornano.
Concluse le notifiche gli indagati avranno un mese di tempo per farsi interrogare, presentare documenti o memorie, prima che il pm formuli la richiesta di rinvio a giudizio.