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Nessuno scippo, nessun borseggio e nessuna rissa. E soprattutto nessun 'folle' che abbia tentato di rovinare la festa della Sartiglia con un gesto clamoroso. "Il rischio era altissimo, perchè in una città come Oristano il giorno della Sartiglia tra la folla qualcuno poteva uscire con un coltello o compiere un atto terroristico", ha spiegato il questore di Oristano Francesco Di Ruberto facendo il bilancio del Piano per la sicurezza predisposto in occasione della giostra equestre nel corso di una conferenza stampa alla quale erano stati invitati tutti i protagonisti della manifestazione.
"Il dispositivo ha funzionato a meraviglia. Abbiamo fatto tutto quello che era necessario per il buon esito di un evento che ormai ha una dimensione internazionale, dovevamo garantire la sicurezza dei cittadini ma anche il rispetto della tradizione. Prova superata brillantemente", ha spiegato ancora ringraziando tutte le forze dell'ordine, tutte le istituzioni e le associazioni che hanno contribuito al buon risultato e in particolare tutti gli oristanesi e i 60 mila spettatori della Sartiglia per la "profonda collaborazione".
Unica nota dolente, a conti fatti, i sei minorenni finiti domenica al Pronto soccorso dopo essersi ubriacati in piazza Duomo, dove tradizionalmente in occasione della Sartiglia centinaia di ragazzi, la maggior parte minorenni, si ritrovano per fare festa e divertirsi a modo loro. Per evitare che la cosa si ripetesse per la Sartiglia dei Falegnami, martedì il questore aveva chiuso piazza Duomo. I ragazzi hanno risposto occupando piazza Aldo Moro tra il Liceo Classico e il palazzo di Giustizia. Lì hanno ugualmente festeggiato e bevuto, ha ammesso Di Ruberto "ma nessuno è finito in ospedale per coma etilico".