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Altri 94 milioni di euro del fondo di sviluppo e coesione a disposizione della Sardegna per la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie ad assicurare la connettività ad alta velocità. E' la novità contenuta nell'accordo di programma finalizzato allo sviluppo della banda ultralarga a livello nazionale approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. L'impegno del Governo nazionale verrà formalizzato con delibera del Cipe entro il prossimo 30 aprile.
"La nostra isola – ha sottolineato l'assessore agli Affari generale Gianmario Demuro, presente a Roma – in anticipo rispetto alle altre regioni, ha intrapreso il percorso per raggiungere i due obiettivi europei: la copertura totale del territorio regionale con connessioni ad almeno 30 Mbps e avere il 50% della popolazione con connessioni a 100 Mbps. Con queste ulteriori risorse siamo in grado di raggiungere un traguardo ancora più ambizioso che è quello della copertura dell'85% della popolazione con connessioni a 100 Mbps", ha spiegato.
Nel prossimo mese di marzo, avranno inizio i lavori per realizzare le reti in fibra ottica in 324 comuni, quelli che ricadono nelle aree rurali "in fallimento di mercato" in cui, in assenza di interesse da parte degli operatori privati, interviene la Regione con risorse pubbliche (lo stanziamento ammonta a 56 milioni di euro).
La conclusione dei lavori, in base al cronoprogramma di Infratel (società in house del ministero dello Sviluppo economico), è prevista nella primavera del 2017. Secondo i dati del ministero, nel 2018, in Sardegna, la copertura con reti in banda ultralarga sarà dell'87%. In questo modo, ha detto l'assessore, "vengono garantiti eguaglianza e pari diritti a cittadini e imprese che, senza l'intervento pubblico, resterebbero tagliati fuori dalla possibilità di avere connessioni internet molto più veloci rispetto all'attuale adsl".