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"Vado avanti, non mi dimetto". Sono le parole a caldo del sindaco di Desulo (Nuoro), Gigi Littarru, dopo le tre fucilate esplose durante la notte contro la finestra del soggiorno della sua abitazione.
Nessun ferito, fortunatamente: lui, la moglie e i due figli stavano dormendo in altre stanze della casa. "Ho il dovere di andare avanti per la mia comunità che mi ha espresso fiducia votandomi per il secondo mandato – ha detto Littarru -. Io ho già metabolizzato il gesto, il problema è farlo capire ai miei figli".
Il sindaco di Desulo aveva ricevuto minacce con scritte sui muri nel maggio scorso, prima delle elezioni. Poi le tensioni dell'11 febbraio quando un centinaio di allevatori avevano sbarrato la strada alla task force della Regione Sardegna pronta ad abbattere i maiali infetti dalla peste suina. In quell'occasione di tensione Littarru disse: "Mi hanno lasciato solo". Ora osserva: "Quando ti metti in gioco, specie in Barbagia, queste cose sai che possono succedere. Ma andrò avanti lo stesso. Serve dialogo, bisogna parlare con la gente, forse non lo stiamo facendo abbastanza. Per quanto mi riguarda cercherò di farlo con maggiore intensità d'ora in poi".