In Sardegna le 400 mila persone affette da dolore cronico hanno una risposta carente del servizio sanitario regionale che spende più risorse per i farmaci Fans piuttosto che risparmiare attraverso gli oppioidi.
E non solo a distanza di due anni non è stata ancora avviata la rete delle terapie del dolore, ma l'unico hub di riferimento regionale all'interno dell'azienda Brotzu di Cagliari ha chiuso l'attività di routine, che ha una lista d'attesa di due anni, per dedicarsi solo alle emergenze, cioè ai pazienti con bassa aspettativa di vita. Lo ha denunciato il consigliere regionale PdS, Augusto Cherchi, e dai colleghi del gruppo Sovranità, democrazia e lavoro, che hanno presentato un'interpellanza al presidente della Regione e all'assessore della Sanità.
"Finora non abbiamo avuto risposta alle sollecitazioni fatte, anche con una lettera aperta al presidente della Regione – dice Cherchi -. L'accesso alla terapia del dolore riveste un'enorme importanza per una società che vuol dirsi civile, qualifica l'assistenza e oltre che del malato si prende cura della famiglia e del bambino, dettando regole al servizio sanitario regionale economizzando le spese. Non attivando la rete siamo riusciti a sperdere i fondi nazionali per la formazione, circa 85 mila euro – aggiunge – mentre nei centri regionali hub e spoke mancano ausili e personale".
Secondo Gianfranco Congiu (PdS) ci sono due ordini di problemi: "uno riguarda il piano etico, perché rendere operativa la rete è una scelta di civiltà, l'altro riguarda l'appropriatezza delle cure e l'abbattimento dei costi in sanità". "La sintomatologia dolorosa è altamente invalidante e serve rispetto della persona – osserva Anna Maria Busia di Cd – dopo due anni credo che l'assessore debba essere rimandato".
"Sovente sul tema della sanità il nostro gruppo ha portato avanti iniziative abbastanza forti per spronare l'assessorato della Sanità – aggiunge il capogruppo Roberto Desini -, la gestione non sta andando nel modo giusto". Infine Piermario Manca (PdS) ricorda che la "sanità è un buco nero. Invece si può risparmiare dando ai cittadini i servizi che chiedono".
Regione Terapia dolore, rete ferma da 2 anni: “Risposte a 400 mila sardi”
Terapia dolore, rete ferma da 2 anni: “Risposte a 400 mila sardi”







