Un video di circa 30 secondi pubblicato sulla pagina del Media Center di Sabrata mostra diversi cadaveri in un appartamento, che si ritiene sia il 'covo' dell'Isis che le milizie locali affermano di aver preso di mira nel blitz di ieri sera a Sorman, alla periferia della città costiera dove sarebbero stati uccisi i due tecnici italiani della Bonatti Fausto Piano e Salvatore Failla. Nelle sequenze si notano alcuni corpi, mentre una voce fuori campo scandisce la conta dei morti, arrivando fino a 14. Ovunque cartoni e almeno un paio di sacchi a pelo di colore rosso, con i quali apparentemente gli occupanti dell'abitazione avevano messo insieme dei giacigli di fortuna.
"Renzi ha le mani sporche di sangue tanto in Libia quanto in Italia. In Italia tifa e libera i delinquenti sull'immigrazione è complice del terrorismo internazionale. Mentre dalla Libia giungono delle notizie, Mattarella si vanta sull' avanguardia dell'Italia: o sono matti o sono complici sia Renzi che Mattarella. Speriamo che le notizie che arrivano siano infondate". Lo afferma Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa alla Camera.
"Siamo molto colpiti e rattristati per la morte di Fausto Piano e Salvatore Failla, i due nostri connazionali uccisi in Libia, e siamo vicini alle loro famiglie". Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani.
"Quest'altro episodio – prosegue – riconferma l'assoluta gravità della situazione e la necessità ed urgenza di un intervento in quell'area del mondo per ristabilire le minime condizioni di convivenza civile, senza dimenticare ovviamente la difesa dei nostri importanti interessi economici". "Il governo, invece – conclude – emerge per la sua assenza e per l'incapacità di agire con determinazione e con un piano preciso e finalizzato a stabilizzare una delle aree più infuocate del pianeta, che dista solo qualche centinaio di miglia dai nostri confini".
"Il popolo italiano merita rispetto.
Renzi deve immediatamente venire in Parlamento a riferire su diverse delicatissime questioni che riguardano la politica estera". Lo scrive il deputato M5s Alessandro Di Battista che rinnova la richiesta già esposta in Aula due giorni fa anche alla luce delle notizie sui due italiani uccisi in Libia. "Il Parlamento vuole conoscere dal governo la dinamica" dice a questo proposito il componente del direttorio M5s che ricorda poi le altre questioni di politica estera che necessitano, dice, spiegazioni del premier in Aula: dal caso Regeni su cui, dice, "vogliamo la verità" a quello che riguarda le intercettazioni Usa nei confronti del presidente Berlusconi, ("non mi frega nulla che fosse Berlusconi, hanno intercettato il Presidente del Consiglio quindi l'Italia intera" osserva Di Battista), fino alla guerra in Libia ("Siamo in guerra a nostra insaputa ed inaccettabile". Questa, conclude Di Battista, "è una Repubblica parlamentare, non un regime totalitario in mano a 4 cialtroni che neppure ci mettono la faccia!".
"Indegne e inqualificabili le parole rivolte da Salvini al Presidente del Consiglio, un attacco che oggi non risparmia nemmeno il Presidente Mattarella nella sua alta funzione di garante della pace e della sicurezza di tutti i cittadini italiani e dei migranti che giungono nel nostro Paese". Lo afferma in una nota la senatrice Pina Maturani, vice presidente del gruppo PD. "Un attacco vigliacco – aggiunge Maturani – un misero tentativo di alzare polveroni per nascondere la grave realtà del sistema di tangenti in Lombardia dove sono coinvolti i più alti vertici della Lega a cominciare dal governatore Maroni. Prima di sferrare simili attacchi Salvini pensi, piuttosto, allo scandalo lombardo e al mercimonio messo in campo dal suo partito sulla pelle e la salute dei cittadini italiani", conclude Maturani.
"Solidarietà totale alle famiglie degli italiani uccisi in Libia. Fratelli d'Italia chiede da più di un anno che si intervenga in Libia e che il governo si prenda la responsabilità di una missione necessaria, visto che abbiamo il fondamentalismo a 400 chilometri dalle porte di casa. Siamo stati favorevoli a un intervento in Libia e continuiamo ad essere favorevoli e come Fratelli d'Italia siamo pronti a votarlo se Renzi lo porterà in aula. Una missione che non passa per il Parlamento? sarebbe un errore: intervenire in Libia alla chetichella utilizzando le forze speciali è il classico escamotage tipico di un Renzi che non vuole prendersi gli impegni di cui dovrebbe farsi carico un premier". Lo ha detto Giorgia meloni, a margine del flash mob organizzato da Fratelli d'Italia in piazza Montecitorio contro il decreto legislativo del governo sui mutui.







