La Rete urbana della Città media di Oristano nasce con dieci comuni e 52 mila abitanti ma può già contare sull'adesione di altri Comuni che potrebbero formalizzarla nei prossimi giorni. Lo ha annunciato il sindaco di Oristano, Guido Tendas, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i sindaci di Cabras, Cristiano Carrus, San Vero Milis, Luigi Tedeschi, e Baratili San Pietro, Renzo Murru. Gli altri sei Comuni che hanno già detto sì all'area urbana di Oristano sono quelli di Narbolia, Riola, Zerfaliu, Allai, Siapiccia e Ollastra.
Ora la palla passa alla Regione e se non ci saranno intoppi il decreto istitutivo potrebbe arrivare già tra la fine di aprile e i primi di maggio. Alla nuova rete urbana hanno dunque aderito in blocco i cinque comuni che proprio qualche giorno fa hanno costituito il Gal Sinis. Lo ha sottolineato il sindaco di Cabras Carrus sottolineando che tutti gli interessati hanno ragionato da amministratori e non da politici a favore di una scelta strategica di medio e lungo termine che non potrà non avere riflessi positivi sullo sviluppo del territorio. "Siamo molto contenti di aver fatto questa scelta" ha ribadito il sindaco di San Vero Milis Tedeschi mentre il primo cittadino di Baratili Murru ha sottolineato l'importanza della rete urbana come strumento per impedire nuove esclusioni dell'oristanese dalle politiche di sviluppo.







