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Sblocco immediato delle pratiche e attivazione dei pagamenti attesi dalle aziende sarde: sono le richieste contenute nella lettera che il governatore Francesco Pigliaru e l'assessore all'Agricoltura, Elisabetta Falchi, hanno indirizzato al ministro Maurizio Martina.
"La situazione sta diventando insostenibile, così si rischia la paralisi finanziaria – scrivono al Mipaaf – per arrivare a una soluzione chiediamo un intervento deciso nei confronti dell'organismo pagatore nazionale Agea". I pagamenti in questione riguardano i finanziamenti del Premio Unico e quanto resta da saldare dell'Asse 2 del Psr 2007/2013 che costituiscono – fa notare la Giunta regionale – "una parte rilevante del bilancio delle piccole imprese che operano, in particolare, nelle zone interne dell'Isola caratterizzate da oggettive condizioni di svantaggio competitivo".
E non è finita. "Tra i pagamenti attesi vi sono anche i contributi in conto capitale concessi a decine di imprese che hanno realizzato investimenti aziendali ricorrendo al credito bancario, spesso attraverso la stipula di fideiussioni assicurative che devono essere rinnovate in attesa del pagamento del saldo finale dell'aiuto", mentre "mancano all'appello i pagamenti di migliaia di domande presentate sul primo pilastro da imprenditori agricoli della Sardegna sui quali la Regione non ha alcuna competenza diretta".
Pigliaru e Falchi hanno deciso di intervenire sollecitati da Coldiretti Sardegna, Cia, Copragri e Confagricoltura che hanno parlato di "imprese agricole sull'orlo della disperazione".