"La partita di Pesaro è stata la foto di quello che siamo, una squadra che alla prima difficoltà si disunisce, in settimana abbiamo lavorato bene ma considerazioni del genere contano poco perché quel che ci manca è la forza per reggere nei momenti in cui la partita ci mette in difficoltà". Alla vigilia della sfida casalinga contro la Betaland Capo d'Orlando (domenica ore 18.15), il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini è estremamente lucido.
Questo, però, non gli impedisce di guardare avanti. "Proviamo a cambiare pagina, quella con Capo d'Orlando sarà una partita tutt'altro che facile – afferma Pasquini – i siciliani hanno vinto tre delle ultime quattro partite, domani dovremo essere tutti al 150%".
Secondo il terzo dei coach che si sono alternati quest'anno sulla panchina dei campioni d'Italia, "la Betaland sta giocando una grande pallacanestro, molto leggera, simile ad Avellino. Noi dovremo essere forti mentalmente e aggredire il match". E naturalmente "sarà fondamentale l'aiuto della nostra gente, soprattutto nei momenti di difficoltà", aggiunge. "Quella siciliana è una squadra tosta – ribadisce – dopo le ultime operazioni di mercato è profonda e completa".
Quando alla Dinamo, "l'altro giorno ho trovato nello spogliatoio un cartellone con le partite che mancano alla fine della regular season e i nomi delle squadre in corsa per i playoff – conclude Pasquini – questa è la dimostrazione che la squadra ci tiene".
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Dinamo in crisi, ultimo appello contro Capo d’Orlando







