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Sit-in dei lavoratori di Idea Motore affiancati dell'amministrazione comunale di Nuoro con in testa il sindaco Andrea Soddu davanti ai cancelli della fabbrica di Pratosardo, dopo che una settimana fa il colosso giapponese Sole Nidec si era aggiudicato i macchinari di Am Italia, ex Idea Motore.
Il 15 marzo scorso la 'dichiarazione di morte' dell'impresa nuorese che produceva motori per lavatrice e che contava 80 dipendenti, era stata firmata dal giudice fallimentare del tribunale di Brescia alla fine dell'asta pubblica, aggiudicata appunto dai giapponesi. Le intenzioni dell'impresa sarebbero quelle di prelevare i macchinari da Pratosardo per portarli in una fabbrica in Romania. "Siamo qui in presidio perché non consentiremo a nessuno di portare via i nostri macchinati – ha detto il segretario provinciale della Fiom Cgil Maddalena Casula – . Chiediamo un intervento della Regione, ma anche del Parlamento, in particolare di tutti gli eletti nel territorio, affinché attraverso una interrogazione chiedano a chi di competenza di intercedere con i rappresentanti dell'impresa per convincerli che qui in Sardegna si può investire, perché troverebbero personale qualificato pronto per entrare in produzione. Della questione si sta interessando anche la Fiom nazionale. Non consentiremo a nessuno di portarci via le macchine – ha concluso Casula- perché continueremo il presidio della fabbrica e tenteremo tutti i canali istituzionali per far cambiare idea al colosso giapponese".
"Siamo a fianco dei lavoratori perché vogliamo che la fabbrica torni a produrre qui a Nuoro. Faremo tutto il possibile affinché Idea Motore venga salvata", ha affermato il sindaco Soddu.