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Nuova protesta dei lavoratori ex Eni di Ottana, in cassa integrazione a causa della fermata, dopo 40 anni, della centrale Ottana Energia, per denunciare i danni della mancata concessione da parte di Terna del regime di essenzialità che avrebbe abbattuto i costi dell'elettricità. Questa mattina gli operai, con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, hanno issato uno striscione sul traliccio ad alta tensione di Terna sulla Ss 131 vicino al Nuraghe Losa ad Abbasanta: "I costi di Terna triplicati senza essenzialità – hanno scritto -.
Tutti paghiamo di più in bolletta e la centrale di Ottana non può erogare i servizi alle aziende".
I lavoratori, in presidio sulla statale davanti al traliccio, hanno chiesto alle istituzioni interventi affinché le aziende di Ottana non muoiano. "La centrale di Ottana Energia può essere utilizzata da Terna per servizi utili per l'elettricità sarda – ha spiegato Sergio Zara della Cgil – chiediamo che Terna consenta la ripartenza della centrale, senza la quale si impedisce la ripresa della filiera chimica del Pet. Sollecitiamo un rapido ed energico intervento di Regione e Governo per impedire la chiusura del sito di Ottana e la perdita definitiva di centinaia di posti di lavoro".