dinamo-a-trento-rush-finale-per-i-play-off

"A Trento per dimostrare che siamo quelli visti negli ultimi venti minuti contro Capo D'Orlando".
In vista della trasferta di Trento il coach della Dinamo Banco di Sardegna Sassari, Federico Pasquini, carica i suoi. "Voglio rivedere gente pronta a buttarsi per terra, a dare il proprio contributo, voglio vedere quella compattezza – dice – non pretendo che vinciamo sempre di venti punti, ma dobbiamo impedire che gli avversari facciano 45 o 50 punti in due quarti senza difficoltà".
Contro la Dolomiti Energia è una sfida rilevante per il morale e per la classifica, in vista del rush finale verso i playoff. "E' importante andare in campo con lo spirito con cui ci alleniamo, con la massima leggerezza mentale ma concentrati sull'obiettivo", insiste Pasquini. Quanto a Trento, "in campionato ha perso terreno, ma contro Cremona, Brindisi, Avellino e Reggio, squadre solide e in striscia positiva – spiega l'allenatore – sta facendo bene in Italia e ha fatto qualcosa di straordinario in Eurocup".
Difficile individuare l'arma in più di Trento. "A parte Sutton, che ha un atletismo e una fisicità incredibili, ci sono Pascolo, che sta giocando ad altissimi livelli, e Poeta, che spacca il match entrando dalla panchina – osserva il tecnico di Sassari – ma tutti danno sempre qualcosa, è una squadra solida, di alto livello". Dal canto loro i biancoblu "stanno tutti bene, Varnado è alle prese con l'influenza ma contiamo di averlo a disposizione".