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"Il tramonto dei voli low cost, annunciato a novembre, è ora un fatto certificato: all'aeroporto di Alghero dal'1 novembre mancheranno 20 voli e in quello di Cagliari otto". Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.
"Tutto ciò – ha evidenziato Tedde – a causa della totale assenza della Giunta Regionale nel settore dei Trasporti in generale e del sistema low cost in particolare. In un primo momento Pigliaru e Deiana si sono trincerati dietro il procedimento di infrazione sulla legge regionale 10 del 2010, che l'assessore Diana ciclicamente definisce buona e non buona a seconda delle occorrenze. E in un secondo momento dietro il balzello dei diritti aeroportuali del loro compagno di partito Delrio. La verità – conclude l'ex sindaco di Alghero – è che la Giunta Pigliaru brancola nel buio e nel frattempo il territorio del Sassarese ha iniziato a piangere lacrime di sangue per questa incapacità patologica di affrontare i problemi e mettere in campo soluzioni".

"Sono pronto a fare da garante per le massime rappresentanze dell'esecutivo regionale sul tavolo di negoziazione europeo. Invito dunque il presidente Pigliaru e l'assessore Deiana ad un'azione comune, per aprire un'immediata interlocuzione politica con le istituzioni Ue, un confronto finalizzato ad immediati interventi sul fronte della continuità aerea e ad una rivisitazione degli aiuti di Stato".
E' l'appello lanciato dall'eurodeputato del Ppe (Fi), Salvatore Cicu, in merito alla questione della fuga di Ryanair da Alghero e più in generale sui trasporti aerei in Sardegna.
"Senza un'alleanza in sede europea – ha ribadito l'europarlamentare – continueremo ad allontanarci da una vera soluzione di prospettiva. Occorre allora una presenza più forte da parte della Giunta, richiamando le aziende e le istituzioni del territorio, in particolare nella zona dell'algherese, dove insiste il caos trasporti, un tavolo di confronto interlocale, da tenersi a Bruxelles, con la presenza dei rappresentanti delle compagnie aeree e degli esponenti della Commissione Trasporti Ue. La fuga di Ryanair dalle rotte della Sardegna è il peggior fallimento della politica dei trasporti regionale. C'è un immobilismo preoccupante, ma soprattutto non c'è una visione chiara da parte del governo regionale su come sostenere o incrementare le compagnie low-cost. Il tema centrale resta ancora una volta il mancato riconoscimento della condizione di insularità e gli aiuti di stato. Oggi il motivo centrale di questa crisi risiede nella mancanza di politiche regionali destinate a destagionalizzare, vale a dire a rendere la Sardegna un prodotto turisticamente competitivo non solo nei due mesi a più alto flusso turistico, luglio e agosto, ma anche nel corso di tutti i 12 mesi, come di fatto accade in altre realtà turistiche insulari, vedi le isole greche, le isole spagnole, Cipro e Malta".