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Una sorta di campionato di calcio di serie B. Ma in campo scendono gli studenti delle città che partecipano al torneo cadetto. E più che i gol, in questo caso, contano le "buone azioni". Non a caso la competizione si chiama I semi dell'etica.
Si parla anche qui di promozione. Ma non intesa come scalata alla massima serie: in questo caso si tratta di promozione, attraverso lo sport, di valori come lealtà, solidarietà, correttezza e legalità. Cagliari e la Sardegna saranno rappresentati dall'istituto Bacaredda-Atzeni. I ragazzi e le loro iniziative saranno "adottati" dal Cagliari calcio. E questo accadrà in ogni città con la squadra in serie B.
Il progetto, promosso e organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti B, il MECS, Movimento per l'Etica, la Cultura e lo Sport e l'ACSI, Associazione Centri Sportivi Italiani, coinvolge in tutta Italia 22 scuole secondarie di secondo grado.
L'iniziativa si articola in due fasi: la prima è interna alle scuole e prevede la compilazione di un questionario sull'etica, la realizzazione di un video e un quiz test sulle regole del gioco del calcio; la seconda permetterà agli studenti di cimentarsi in un torneo di calcio a cinque e di avviare momenti di incontro e confronto con le Società.
Ogni competizione genererà un punteggio che determinerà la classifica generale. Il punteggio complessivo sarà determinato dalla somma delle classifiche del mini spot sul fair play, del quiz-test "Regoliamoci" e del torneo di calcio. Le 4 scuole che otterranno il punteggio maggiore potranno partecipare alle fasi finali del Campionato dell'Etica 2015/2016 che si terrà nel mese di maggio a Roma.