L'aeroporto Costa Smeralda di Olbia è uno dei pochi scali "cardio-protetti" d'Italia. Da marzo, infatti, è dotato di un monitor defibrillatore collegato in rete con la centrale operativa dell'emergenza-urgenza regionale del 118. L'iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa da Mario Garau, della Geasar, la società che si occupa della gestione dell'aeroporto, da Piero Delogu, direttore del 118 del nord Sardegna, e da Gaetano Piccirillo, coordinatore operativo della società che cura i servizi sanitari dello scalo, la Fast.
La nuova apparecchiatura consente di eseguire e trasmettere in tempo reale i tracciati Ecg di pazienti potenzialmente a rischio che poi vengono letti dagli specialisti. "Grazie a questo servizio – ha spiegato Delogu – riduciamo drasticamente l'attesa di intervento per il paziente. I dati vengono trasmessi in tempo reale alla centrale operativa di Sassari e all'Emodinamica dell'ospedale di Olbia. In caso di emergenza l'equipe chirurgica viene allertata immediatamente". Il servizio di pronto soccorso nello scalo è attivo 24 ore su 24, è garantito da circa trenta operatori (medici, infermieri e autisti di ambulanza) e, nel 2015, ha effettuato 1.300 interventi. "I nostri tempi di intervento variano dai due ai quattro minuti" ha concluso Piccirillo.
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Costa Smeralda, l’aeroporto è cardioprotetto







