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L'imbarcazione con a bordo i 14 migranti è partito dal porto di Algeri giovedì 19. L'allarme è scattato quando la Guardia costiera algerina ha contattato la centrale operativa delle Capitanerie segnalando la partenza del gommone e di aver effettuato delle ricerche che non hanno dato alcun esito. Alle ricerche – coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera – partecipano tre motovedette, due elicotteri e un aereo della Guardia costiera, della Guardia di finanza e di Frontex.
Nella tarda mattinata è stata individuato l'imbarcazione rovesciata, a 40 chilometri dalla costa di Teulada, sulla costa sud occidentale della Sardegna. Il natante in legno, lungo una decina di metri, è stato ispezionato alla ricerca di eventuali tracce, ma a bordo non c'era nulla. La Capitaneria di porto di Cagliari ha fatto arrivare in zona alcuni mezzi, al lavoro fino alle 16:30 anche l'elicottero dell'Aeronautica militare che ha sorvolato la zona alla ricerca dei naufraghi. Poi è rientrato alla base e nell'area delle ricerche è arrivato l'elicottero del Nucleo operativo aeronavale della Guardia di finanza.
Il barchino trovato rovesciato potrebbe essere uno di quelli abbandonati dai migranti già sbarcati nelle coste del Sulcis e poi trascinato a largo dalla corrente – nei giorni scorsi sulla Sardegna soffiava un forte vento di maestrale – ma potrebbe anche trattarsi proprio della barca partita da Algeri. Battute di ricerche sono state avviate contemporaneamente lungo le coste dell'Algeria e proseguiranno con gli elicotteri fino a che la luce lo permetterà. Durante la notte rimarrà in mare un mezzo della Guardia costiera, poi domani mattina le ricerche proseguiranno.