Sono 15 le aziende, assieme a 26 ristoranti e duemila studenti, degli istituti alberghieri, le strutture e persone coinvolte nella prima edizione di "Caseifici aperti", manifestazione in programma l'1 e il 2 giugno, organizzata dal Consorzio Pecorino Romano.
"Lo scopo dell'iniziativa è quello di far conoscere il prodotto ai sardi e di promuovere il turismo enogastronomico", ha spiegato l'assessore regionale dell'Agricoltura, Elisabetta Falchi. "Si vuole recuperare l'handicap della scarsa diffusione del pecorino romano tra i consumatori sardi", ha aggiunto il presidente del Consorzio, Salvatore Palitta, che ha ricordato i traguardi del prodotto sul mercato internazionale: trentamila tonnellate nel 2015, 300 milioni di euro di fatturato, dodicimila aziende in Sardegna che danno lavoro a 30mila famiglie. Un mercato che ha importanti margini di crescita in Europa, Stati Uniti, Giappone, Australia e Canada. Fra le novità: "Una collaborazione con Barilla per produrre il pesto genovese al pecorino romano e con Trenitalia che lo includerà nelle sue ricette".
Ecco i caseifici che apriranno al pubblico: Latteria Sociale Sa Costera (Anela); Sardaformaggi (Buddusò); Latteria sociale La Concordia (Pattada); Fratelli Pinna (Thiesi); Cooperativa Pastori Perfughesi (Perfugas); Argiolas Formaggi (Dolianova); Coop Lait (Ittiri); Coop allevatori di Mores; La.Ce.Sa.Soc.Coop (Ittiri); Fratelli Maoddi (Nuragus); Coop Unione Pastori Nurri; Coop Pastori Oschiresi (Oschiri); Agriexport soc.coop (Chilivani); Coop Dorgali Pastori; Coop Allevatori Villanovesi (Villanova Monteleone).
Economia Consorzio pecorino: via a “Caseifici aperti”
Consorzio pecorino: via a “Caseifici aperti”







